League of Legends è uscito nel 2009 ed è ancora in piena forma, mentre gli altri videogiochi di quell'anno sono quasi tutti spariti da tempo. Ma la storia di LoL non è frutto del caso. Il gioco ha attraversato eventi e cambiamenti che Riot ha affrontato e superato.
Ecco una rapida occhiata alla storia di League of Legends, creato da due amici del college e diventato il più grande impero esports di sempre.
Da mod di Warcraft III a MOBA indipendente

Le origini di League of Legends risalgono a una mappa personalizzata per Warcraft III: The Frozen Throne, creata da un modder noto come Eul e chiamata Defense of the Ancients. Già allora la mappa usava il formato 5v5 a tre lane che LoL utilizza ancora oggi.
Dopo che Eul si è allontanato dal progetto, due giocatori, Meian e Ragn0r, l'hanno riunito in DotA: Allstars, che Steve “Guinsoo” Feak ha poi preso in mano e perfezionato, contribuendo a dare vita alla prima scena MOBA.
Nel 2004 si è formata anche una community, quando Steve “Pendragon” Mescon ha lanciato DotA-allstars, che è diventato un punto di riferimento per modder, giocatori e team competitivi. Ma in molti si rendevano conto che il vecchio motore di Warcraft III limitava DotA, ed è lì che Riot Games è entrata in scena.
Riot Games e la nascita di League of Legends

Brandon Beck e Marc Merrill erano compagni di studi e coinquilini alla University of Southern California, e si chiedevano come mai gli studi creassero giochi che non rispettavano il tempo e i soldi dei giocatori. Su questa filosofia hanno fondato Riot Games nel 2006, partendo da un appartamento a Los Angeles.
Un multiplayer online battle arena indipendente era un concetto strano all'epoca, soprattutto considerando il piano di Riot Games di renderlo free to play e guadagnare solo tramite Cosmetics in-game. Trovare investitori è stato difficile, ma sono comunque riusciti a raccogliere 1,5 milioni di dollari tra familiari e amici e a coinvolgere Steve Feak e Steve Mescon.
Hanno presentato una prima build del gioco al GDC del 2007 con scarso successo tra gli investitori, diffidenti verso il modello free-to-play. Più tardi Tencent avrebbe acquisito Riot Games. I fondi sono arrivati e il gioco ha consolidato la sua identità come League of Legends: Clash of Fates. Il gioco è stato annunciato ufficialmente il 7 ottobre 2008, ma nessuno immaginava quanto sarebbe diventato influente.
Clash of Fates: l'era della closed beta

La closed beta del gioco è partita l'11 aprile 2009 con 17 campioni disponibili, ciascuno già dotato dei propri tratti e abilità distintivi. Riot puntava inizialmente a un lancio con 20 campioni, ma ne ha presentati 40, alcuni dei quali hanno definito il design di molte aggiunte successive. C'erano anche alcuni personaggi iconici fin dall'inizio, come Ashe con la sua ultimate che attraversa la mappa, Annie e la nuke di Tibbers, e Master Yi con un alpha strike che stravolgeva le lobby.
I personaggi si distinguevano per la loro flessibilità piuttosto che per un ruolo rigido, e un mago poteva spostarsi tra le tre lane liberamente come qualsiasi altra scelta. La beta è durata sei mesi, fino al 26 ottobre 2009, poi il gioco è andato live in Nord America il giorno dopo.
27 ottobre 2009: League of Legends va live

League of Legends ha avuto un lancio molto travagliato nell'ottobre 2009, con un client pieno di bug, prestazioni dei server scadenti e un'introduzione che lasciava poco chiaro l'obiettivo del gioco ai nuovi arrivati che si buttavano nelle partite ranked. Nonostante tutto, il modello free-to-play ha avuto successo nell'attirare nuovi giocatori, guadagnando abbastanza dalla vendita di Skins estetiche.
Il gioco ha fatto crescere con successo la propria base di giocatori, raggiungendo 15 milioni di giocatori registrati di League of Legends entro il 2011, con 1,4 milioni di accessi giornalieri.
Costruire la base di giocatori e il roster dei campioni

Nei primi due anni di LoL il gioco è cresciuto rapidamente grazie ad aggiornamenti frequenti e nuovi campioni, con più di un campione aggiunto al mese. Alcuni sono usciti rotti e sono stati sistemati in seguito, mentre altri sono stati subito adottati dai giocatori come scelte fisse per le partite. Anche Riot è cresciuta molto in questo periodo.
Riot ha attinto a piene mani da riferimenti ad anime, fumetti e influenze di ogni genere. I giocatori coglievano facilmente la personalità dei nuovi campioni, e molti hanno trovato in fretta il proprio main. Il roster è arrivato a oltre 80 campioni a fine 2011, ma Riot stava già lavorando alla fase successiva del gioco.
Il World Championship della Season 1 e il Big Bang degli esports

Il primo torneo del World Championship di League of Legends è stato un piccolo evento in disparte a Jönköping, in Svezia, ospitato al DreamHack a giugno 2011, con otto squadre partecipanti. Si è svolto dal 18 al 20 giugno 2011. La sede ospitava circa 200 persone, con un montepremi di 100.000 $.
Fnatic si è portata a casa il primo premio, con il mid laner Maciej "Shushei" Ratuszniak che è diventato il primo MVP dei Worlds di sempre. Il team ha portato a casa 50.000 $ e un'eredità che nessuno seppe valutare correttamente all'epoca. I playoff mondiali della Season 2 avevano un montepremi molto più ricco, da 2 milioni di dollari, vinto dai Taipei Assassins che sono diventati campioni del mondo. Il World Championship della Season 3 nel 2013 si è spostato in uno Staples Center molto più grande, ma comunque pieno, dove SK Telecom T1 ha vinto il suo primo titolo.
Da lì l'evento è esploso, e la finale del World Championship di League of Legends tra FunPlus Phoenix e G2 Esports ha attirato oltre 100 milioni di spettatori, un record di audience all'epoca, con un picco di 44 milioni in contemporanea.
Le tappe di League of Legends anno per anno

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Anno |
Tappa |
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2006 |
Riot Games viene fondata a Los Angeles da Brandon Beck e Marc Merrill |
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2007 |
Prima build mostrata alla Game Developers Conference del 2007 |
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2008 |
League of Legends viene annunciato il 7 ottobre |
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2009 |
Closed beta ad aprile 2009 con 17 campioni, lancio completo il 27 ottobre con 40 campioni |
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2011 |
World Championship della Season 1 in Svezia, vince Fnatic, 15 milioni di giocatori |
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2012 |
Il montepremi dei Worlds sale a 2 milioni di $, lo vincono i Taipei Assassins |
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2013 |
Arriva il client per Mac, SKT T1 vince i Worlds allo Staples Center |
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2014 |
Aggiornamento grafico di Summoner's Rift, 67 milioni di giocatori attivi al mese, reboot del lore |
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2015 |
SK Telecom T1 diventa il primo due volte campione del mondo |
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2017 |
Runes Reforged sostituisce il vecchio sistema di rune e maestrie |
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2018 |
Invictus Gaming diventa la prima squadra cinese a vincere il campionato del mondo |
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2019 |
Esce Teamfight Tactics, Twisted Treeline va in pensione, picco di 44 milioni in contemporanea |
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2020 |
Arrivano Wild Rift e Legends of Runeterra, il negozio degli oggetti viene ricostruito attorno agli oggetti Mythic |
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2021 |
La Season 1 di Arcane arriva su Netflix e raggiunge il primo posto nelle classifiche di 52 paesi |
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2024 |
L'anti-cheat Riot Vanguard arriva su League a maggio, gli oggetti Mythic vengono rimossi nella preseason, la Season 2 di Arcane chiude la serie |
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2025 |
Riot annuncia la revisione "League Next" che riguarda client e grafica |
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2026 |
La Season 2: Pandemonium è andata dalle patch 26.09 alla 26.14 con 173 campioni (Locke rilasciato nella 26.13); la Season 3 è iniziata con la patch 26.15, con le ranked al via dal 29 luglio |
Come Riot ha continuato a stravolgere League of Legends (e perché ha funzionato)

Summoner's Rift non è arrivata da sola, non era l'unica creatura nata quel giorno. Il 27 ottobre 2009 si è portata dietro anche il 3v3 di Twisted Treeline. Ma i giocatori hanno subito reso chiara la loro preferenza, sapevano cosa volevano. Il formato 5v5, due squadre da cinque che si scontrano su Summoner's Rift, è diventato l'evento principale e da allora non si è più fermato.
E come ogni buon custode, Riot ha sperimentato attorno a questo formato. Dominion è arrivata su Crystal Scar nel 2011 come modalità di gioco, per poi sparire nel 2016. Twisted Treeline è rimasta in giro più a lungo, fino al 19 novembre 2019.
E Howling Abyss? Nata dall'evento di Freljord, quella è un'altra storia, amico mio. I giocatori sono impazziti per il tutto casuale, tutti al centro, era hype. Era tutto divertimento. Riot ci ha puntato.
La stessa Summoner's Rift ha ricevuto un restyling radicale il 12 novembre 2014 con la patch 4.19. Con tutte le nuove texture, i rework e le novità, la mappa sembrava quasi un altro gioco.
Come Riot ha costruito uno dei più grandi esports al mondo

Il World Championship della Season 1 è stato un inizio modesto per il percorso esports di League of Legends. C'era una sala, una manciata di squadre. Ma soprattutto: una visione. Entro il 2013 l'infrastruttura regionale era in piedi: la League of Legends Championship Series (LCS) copriva Nord America ed Europa, insieme a Corea e Cina, tutte con un unico traguardo: i Worlds di ogni autunno.
Il 12 luglio 2013 l'USCIS ha riconosciuto ufficialmente i giocatori professionisti di esports di League of Legends come atleti ai fini del visto. Un momento destinato a ridefinire cosa significa essere un pro gamer. I Worlds sono diventati un evento davvero globale, con co-stream in decine di lingue e accordi per le arene distribuiti su 3 continenti, dal Nord America al Sud-est asiatico.
I rework che hanno cambiato il modo di giocare a League

League of Legends non ha mai avuto paura di demolire le cose per poi ricostruirle. Ha dato valore alla sperimentazione, alla creatività e alla community che lo circonda. La disponibilità a adattarsi da entrambe le parti è una grossa parte del motivo per cui il gioco è ancora in forma dopo sedici anni. Ecco alcuni dei cambiamenti più notevoli:
Rune Reforged nel 2017
Maestrie e rune sono state eliminate del tutto e sostituite da cinque percorsi di rune e 60 rune singole, tutte gratuite. Non era un semplice ritocco: ha cambiato il modo in cui quasi ogni campione del gioco veniva giocato.
Negozio degli oggetti e sistema Mythic nel 2020
La disposizione degli oggetti è stata riorganizzata attorno alle rarità nella Season 11, con l'introduzione della regola di un solo Mythic per build.
Lo smantellamento dei Mythic nel 2024
La regola dei Mythic per build è stata rimossa dopo quattro anni e, insieme a essa, è arrivato un rework degli obiettivi neutrali e un cambio di ritmo nelle fasi iniziali della partita.
Rework dei campioni
Riot Games ha deciso di ricostruire da zero alcuni campioni. Tra questi Sion, Urgot, Galio, Aatrox, Mordekaiser, Volibear e Fiddlesticks. Ma si è trattato di modifiche ben accolte, perché hanno mantenuto rilevanti i personaggi più vecchi.
Arcane, Runeterra e l'universo oltre il gioco
Nonostante il gioco fosse partito con un proprio lore, Riot ha deciso di accantonarlo e ripartire da zero con la nuova ambientazione fittizia del pianeta Runeterra. Questa decisione ha aperto la strada a future espansioni.
I K/DA hanno debuttato come gruppo K-pop virtuale con video musicali entrati nelle classifiche all-time di YouTube. Riot ha anche lanciato un gioco di carte spin-off chiamato Legends of Runeterra. C'è poi Wild Rift, una versione mobile del gioco completamente ridisegnata.
Riot si è espansa anche in altri media con l'uscita di Arcane, che è diventato un successo su Netflix a novembre 2021. La serie ha avuto così tanto successo da attirare anche chi non gioca a LoL. È stata inoltre accolta molto bene dalla critica e ha un punteggio del 100% dai critici su Rotten Tomatoes.
A che punto è il gameplay di League of Legends nel 2026

League of Legends conta ora 173 campioni, dopo 16 anni di crescita e aggiornamenti. Ancora oggi Riot non ha paura di introdurre cambiamenti nel gioco e ha dimostrato di essere disposta a scuotere la meta e a incidere direttamente sul gioco pro. Ma questo si è rivelato il suo punto di forza, che ha aiutato il gioco a restare rilevante per oltre un decennio dopo l'uscita iniziale.
Pochissimi videogiochi popolari possono vantare i riconoscimenti che la storia di League si è guadagnata, ma è un merito ben meritato se guardiamo con attenzione l'intero percorso del gioco.





